Marische: cosa sono davvero e perché non bisogna confonderle con le emorroidi

Le marische sono una di quelle condizioni di cui quasi nessuno parla, spesso per imbarazzo, ma che in realtà sono molto comuni. Capita a molti di notarle per la prima volta sotto la doccia o dopo un periodo di fastidi anali, e di preoccuparsi pensando subito alle emorroidi. Ma le marische non sono emorroidi — e soprattutto, non sono una malattia.

10/6/20252 min read

Cosa sono le marische

Le marische sono piccole pieghe di pelle, di consistenza morbida, localizzate attorno all’ano.
Possono essere singole o multiple, più o meno grandi, talvolta appena percettibili.
Si formano in seguito a processi infiammatori o traumatici nella zona anale — per esempio dopo un episodio di emorroidi infiammate, una ragade o un piccolo edema. Quando l’infiammazione si risolve, la pelle può rimanere “rilassata”, dando origine a queste pieghe cutanee.

La differenza con le emorroidi

Le emorroidi, invece, sono strutture vascolari interne o esterne che fanno parte della normale anatomia del canale anale. Quando però si gonfiano, si infiammano o scendono verso l’esterno, diventano patologiche e causano disturbi come sanguinamento, dolore o prurito.

In sintesi:

Origine

  • Marische: pieghe di pelle residuate dopo un’infiammazione o un piccolo trauma anale.

  • Emorroidi: cuscinetti vascolari che fanno parte della normale anatomia, ma che possono infiammarsi o prolassare.

Aspetto

  • Marische: morbide, flaccide, non dolenti, a volte appena visibili.

  • Emorroidi: noduli vascolari più tesi o gonfi, spesso dolenti o sporgenti.

Sintomi

  • Marische: di solito nessuno; possono dare solo fastidio igienico o estetico.

  • Emorroidi: dolore, bruciore, prurito, sanguinamento, sensazione di peso o corpo estraneo.

Trattamento

  • Marische: solo se creano disagio o difficoltà di igiene; possibile rimozione ambulatoriale.

  • Emorroidi: trattamento medico o chirurgico se sintomatiche o recidivanti.

Prognosi

  • Marische: condizione benigna e stabile.

  • Emorroidi: possono peggiorare se non trattate.

Tutti le hanno (ma pochi lo sanno)

Le marische sono estremamente comuni, tanto che in forma lieve quasi tutti le hanno.
Non sono segno di scarsa igiene, non sono contagiose e non indicano una malattia. Semplicemente, sono il risultato del modo in cui la pelle perianale reagisce a piccoli stress locali.
Il problema è che, per imbarazzo o disinformazione, se ne parla pochissimo. Molte persone convivono per anni con una o più marische, senza sapere di cosa si tratti o temendo qualcosa di più serio.

Quando serve una visita

Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento. Tuttavia, è consigliabile una visita proctologica se:

  • la zona si arrossa, sanguina o fa male;

  • si notano cambiamenti rapidi nel volume o nel colore;

  • il fastidio igienico o estetico è rilevante.

In alcuni casi selezionati, se le marische sono voluminose o creano difficoltà nella pulizia, si può valutare la rimozione chirurgica, un piccolo intervento ambulatoriale in anestesia locale.

In conclusione

Le marische non sono una malattia, ma una condizione del tutto benigna e frequente.
Riconoscerle permette di evitare inutili allarmismi e di parlarne con serenità con il proprio medico.
Perché la salute – anche quella intima – non dovrebbe mai essere un tabù.